{"id":46,"date":"2017-12-18T16:27:11","date_gmt":"2017-12-18T16:27:11","guid":{"rendered":"http:\/\/rossisidoli.com\/web\/?page_id=46"},"modified":"2020-12-15T08:11:24","modified_gmt":"2020-12-15T08:11:24","slug":"il-servizio-sociale-tutela-minori","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/rossisidoli.com\/web\/servizi\/il-servizio-sociale-tutela-minori\/","title":{"rendered":"Il servizio sociale tutela minori"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cos\u2019\u00e8 un Servizio Sociale di Tutela Minori\u00a0<\/strong><br \/>\nIl Servizio Sociale Tutela Minori \u00e8 un Servizio che offre interventi di tipo psico-socio-educativo-assistenziale rivolti alla maternit\u00e0, all\u2019infanzia e all\u2019et\u00e0 evolutiva; questi interventi si caratterizzano per la loro valenza preventiva e riparativa e sono rivolti in modo privilegiato al minore e alla sua tutela. Tra gli interventi di tutela rientrano anche quelli rivolti ai genitori con l\u2019obiettivo di aiutare madri e padri, nei momenti di crisi, a riconoscere e recuperare le competenze di base per potere svolgere in modo sufficientemente buono le funzioni genitoriali.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le funzioni del Servizio\u00a0<\/strong><br \/>\nIl Servizio Tutela Minori svolge due funzioni principali:<br \/>\nfunzione di assistenza, sostegno e aiuto alla genitorialit\u00e0 in famiglie con minori;<br \/>\nfunzione di vigilanza, protezione e tutela dei minori di fronte a difficolt\u00e0 e carenze nella gestione del ruolo genitoriale, che devono essere attivate in presenza di fattori di rischio evolutivo del minore (art.9 e art.23, Legge 184\/83) anche in assenza di una richiesta diretta della famiglia.<\/p>\n<p><strong>A chi si rivolge il Servizio?<\/strong><br \/>\nIl Servizio \u00e8 rivolto a:<\/p>\n<ol>\n<li>bambini in situazioni di pregiudizio;<\/li>\n<li>tutti coloro (mamme, pap\u00e0, nonni, insegnanti, vicini di casa, etc.) che osservano situazioni di pregiudizio a carico di minori;<\/li>\n<li>mamme e pap\u00e0 che hanno bisogno di supporto per trovare risposte adeguate alle domande dei loro figli;<\/li>\n<li>coppie in conflitto che hanno bisogno di mediazione per gestire le funzioni genitoriali.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Quali sono i fattori di rischio evolutivo per un minore?<\/strong><br \/>\nSono considerati fattori di pregiudizio per un minore:<\/p>\n<ol>\n<li>la grave trascuratezza,<\/li>\n<li>lo stato di abbandono,<\/li>\n<li>il maltrattamento fisico, psicologico o sessuale ad opera di un familiare o di altri soggetti,<\/li>\n<li>la grave e persistente conflittualit\u00e0 tra i coniugi.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Quali sono gli interventi attivati dal Servizio?<\/strong><\/p>\n<p><em>Interventi di assistenza alle famiglie e ai minori e sostegno alla genitorialit\u00e0<br \/>\n<\/em>Vengono qui compresi tutti gli interventi richiesti direttamente dalle famiglie di carattere assistenziale, educativo, di aiuto e di sostegno, che hanno l\u2019obiettivo di favorire il diritto del minore di vivere e crescere nella propria famiglia d\u2019origine, e sono:<\/p>\n<ol>\n<li>consulenza e orientamento all&#8217;uso delle risorse del territorio e all&#8217;accesso ai servizi;<\/li>\n<li>consulenza psico-sociale di sostegno alla genitorialit\u00e0;<\/li>\n<li>interventi di inserimento di minori nei contesti educativi presenti sul territorio;<\/li>\n<li>interventi socio-educativi individuali e di gruppo.<\/li>\n<\/ol>\n<p><em>Interventi di vigilanza e protezione dei minori\u00a0<\/em><br \/>\nIl Servizio pu\u00f2 venire a conoscenza, attraverso segnalazioni di altri soggetti (scuole, servizi sanitari, volontariato, vigili urbani, vicinato, ecc&#8230;), che un minore potrebbe trovarsi in una situazione di sofferenza o di rischio evolutivo. Altre volte \u00e8 la Magistratura minorile che invia al servizio sociale la richiesta di verificare le condizioni di vita e familiari di un minore che presenta segnali di disagio.<br \/>\nDi fronte a tali segnalazioni da qualsiasi parte arrivino, gli operatori psico-sociali si attivano per una verifica della situazione segnalata e per formulare un progetto di intervento a tutela del minore.<\/p>\n<p><em>Interventi relativi ai minori denunciati ai sensi del DPR 448\/88\u00a0<\/em><br \/>\nQuesta attivit\u00e0 riguarda i minori residenti segnalati dalla magistratura minorile a seguito di reati commessi di varia natura. L&#8217;intervento del Servizio riguarda l&#8217;indagine psicosociale richieste dalla Procura minorile per costruire percorsi educativi alternativi a quelli penali. Sono infatti indagini, svolte dall&#8217;assistente sociale e dalla psicologa, centrate sull&#8217;ambiente socio-familiare in cui vive il minore, sulla sua personalit\u00e0 e sul rapporto tra minore, reato e contesto sociale di appartenenza. L&#8217;obiettivo di tale processo \u00e8 di costruire con il minore e con la sua famiglia un contesto valutativo al fine di comprendere i significati del comportamento deviante, esprimere prognosi sull&#8217;occasionalit\u00e0 del comportamento, valutare la connessione del reato con altri indicatori di disagio, formulare un eventuale progetto di aiuto. Questa valutazione psico-sociale fornisce al giudice informazioni di cui tener conto in sede processuale per la formulazione degli interventi di competenza della magistratura.<\/p>\n<p><em>Interventi rivolti a minori devianti a rischio di emarginazione sociale<\/em><br \/>\n&#8211; interventi di consulenza e sostegno psico-sociale ;<br \/>\n&#8211; interventi di cura e di sostegno psico-sociale realizzati in rete con genitori, altri Servizi e reti informali;<br \/>\n&#8211; interventi di natura educativa;<br \/>\n&#8211; richiesta di provvedimenti dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria Minorile;<br \/>\n&#8211; interventi di inserimento lavorativo, con erogazione di borse-lavoro.<\/p>\n<p><em>Interventi relativi a procedure ed accertamenti dell&#8217;autorit\u00e0 minorile<\/em><br \/>\nVengono qui comprese le attivit\u00e0 svolte dal servizio su richiesta del Tribunale dei Minori o del Giudice Tutelare in tema di matrimonio di minori, di Interruzione Volontaria di Gravidanza di minorenni, di tutela dei minorenni stranieri &#8220;non accompagnanti&#8221; cio\u00e8 arrivati in Italia senza reti parentali.<\/p>\n<p><em>Interventi connessi alla separazione<\/em><br \/>\nNei confronti della problematica inerente la separazione coniugale il servizio opera su richiesta del Tribunale ordinario o del tribunale per i minorenni nei casi di separazione conflittuale di genitori che non riescono a trovare un accordo sull&#8217;affidamento dei figli all&#8217;uno o all&#8217;altro genitore. Anche il Giudice tutelare, che svolge funzione di vigilanza sui figli de genitori separati, pu\u00f2 richiedere l&#8217;intervento del servizio di fronte a conflitti tra genitori gi\u00e0 separati. Gli operatori hanno il compito di svolgere una indagine psico-sociale sui genitori, sul minore e sulla relazione genitori-figlio. Al termine dell&#8217;indagine gli operatori inviano una relazione contente una valutazione psico-sociale della situazione familiare al giudice che l&#8217;ha richiesta per gli interventi di competenza. Contestualmente il Servizio attiva un Progetto di Mediazione nei confronti del gruppo familiare con l\u2019obiettivo di aiutare i vari membri ad elaborare i conflitti e le emozioni legate alla separazione e a fare emergere risorse e capacit\u00e0 insite in ciascuno, genitori e figli, per potere attraversare il cambiamento ed uscirne in modo creativo.<\/p>\n<p><em>Interventi di inserimento in Comunit\u00e0 residenziali o semi-residenziali Familiari, Educative, Madre-Bambino o presso Famiglie Affidatarie<br \/>\n<\/em>L\u2019inserimento di minori presso strutture di accoglienza residenziali e semi-residenziali quali Comunit\u00e0 Familiari, Comunit\u00e0 Educative, Comunit\u00e0 madre\/bambino o in famiglie affidatarie viene attuato dal Servizio Sociale in presenza di un provvedimento del Tribunale dei Minori di collocamento extra-familiare o in situazione di emergenza a seguito dell\u2019applicazione dell\u2019art. 403 c.c., quando la situazione familiare risulta altamente pregiudizievole per la crescita del minore e non sia possibile un affido familiare. Il collocamento in comunit\u00e0 residenziale o in affido familiare dovrebbe essere temporaneo, tenuto conto della valutazione degli operatori di poter attuare un progetto che possa prevedere il rientro nella famiglia d&#8217;origine, che per\u00f2 non sempre risulta percorribile. Anche nei contesti di allontanamento i genitori rimangono soggetti con proprie risorse e potenzialit\u00e0 da valorizzare e sostenere. E\u2019 in questa ottica che acquistano significato: l\u2019accompagnamento del bambino o dell\u2019adolescente nelle diverse fasi del suo percorso di crescita, il contemporaneo sostegno ai genitori nel percorso di superamento delle loro difficolt\u00e0 e il loro affiancamento nell\u2019esercizio della responsabilit\u00e0 genitoriale. A seguito di tale percorso, in alcune situazioni il processo rivolto alla riunificazione familiare \u00e8 possibile ed \u00e8 garantito dal superamento delle condizioni che hanno portato all\u2019allontanamento. Per raggiungere tale obiettivo, gli interventi di accoglienza e cura devono svolgersi, per quanto possibile, in collaborazione con il bambino e la sua famiglia.<\/p>\n<p><em>Interventi di Affido Familiare di minori<\/em><br \/>\nNell&#8217;ambito dell&#8217;affido il Servizio opera, su diversi livelli, accompagnando sia la famiglia affidataria, che il bambino con la sua famiglia d&#8217;origine in tutto il percorso dell&#8217;affido.<br \/>\nTale percorso si articola in diversi sotto-interventi:<br \/>\n&#8211; Interventi di promozione e reperimento delle famiglie affidatarie;<br \/>\n&#8211; Formazione e preparazione delle famiglie affidatarie (istruttoria per l&#8217;affido);<br \/>\n&#8211; Attuazione del progetto di affido attraverso l&#8217;abbinamento di un bambino ad una famiglia affidataria;<br \/>\n&#8211; Sostegno e affiancamento alla famiglia d&#8217;origine;<br \/>\n&#8211; Sostegno e affiancamento alla famiglia affidataria;<br \/>\n&#8211; Sostegno e affiancamento del bambino o dell&#8217;adolescente in affido.<br \/>\nLa referente dell\u2019Equipe Affido \u00e8 l\u2019Assistente Sociale\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20161211203058\/http:\/\/rossisidoli.com\/servizi_tutelaminori.html#liachiari\">Dott.ssa Lia Chiari<\/a>.<\/p>\n<p>Per approfondire:\u00a0<a href=\"http:\/\/rossisidoli.com\/web\/2017\/12\/18\/progetto-affido\/\">Progetto Affido<\/a><\/p>\n<p><em>Interventi connessi all&#8217;Adozione<\/em><br \/>\nIl Servizio Sociale svolge gli interventi previsti per legge (Legge149\/2001 &#8220;Disciplina dell&#8217;adozione e dell&#8217;affidamento dei minori&#8221;) per le coppie che intendono adottare un bambino italiano o straniero, e presentare la domanda di adozione al Tribunale dei Minori.<br \/>\nIl percorso adottivo \u00e8 articolato in fasi successive e prevede che il servizio svolga le seguenti attivit\u00e0:<br \/>\n&#8211; informazione sulla legislazione e sui principali aspetti dell&#8217;esperienza adottiva;<br \/>\n&#8211; indagine socio-psicologica svolta da assistente sociale e psicologa durante la quale viene svolta una valutazione psico-sociale sulla idoneit\u00e0 genitoriale della coppia aspirate l&#8217;adozione;<br \/>\n&#8211; vigilanza e sostegno durante il primo anno di ingresso del bambino nella nuova famiglia.<br \/>\nLa referente dell\u2019Equipe Adozioni \u00e8 l\u2019assistente sociale\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20161211203058\/http:\/\/rossisidoli.com\/servizi_tutelaminori.html#lararomuschi\">Lara Ramuschi<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Gli Operatori<\/strong><br \/>\nL\u2019attuale Servizio Sociale Tutela Minori \u00e8 decentrato territorialmente su tre principali poli di accesso (Medesano, Fornovo e Borgotaro) e garantisce una copertura capillare anche sul restante territorio mediante accessi settimanali o al bisogno.<br \/>\nIl Servizio Tutela Minori si avvale di differenti competenze professionali e opera una presa in carico multiprofessionale psico-sociale:<\/p>\n<p>Gli operatori sono:<\/p>\n<p>Elisa Ceci<br \/>\nResponsabile del servizio<br \/>\nPsicologa<br \/>\n<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20161211203058\/mailto:e.ceci@rossisidoli.com\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20161211203058im_\/http:\/\/rossisidoli.com\/images\/mail.gif\" width=\"20\" height=\"16\" border=\"0\" \/>e.ceci@rossisidoli.com\u00a0<\/a><br \/>\nn.tel. 335 16 82 272<\/p>\n<p>Ylenia Fogola<br \/>\nAssistente sociale per i Comuni di Albareto, Borgotaro, Bedonia, Compiano, Tornolo<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20161211203058im_\/http:\/\/rossisidoli.com\/images\/mail.gif\" width=\"20\" height=\"16\" border=\"0\" \/>\u00a0y.fogola@rossisisoli.com<br \/>\nn.tel. 335 66 33 809<\/p>\n<p>Valentina Dell&#8217;Anna<br \/>\nAssistente sociale per il Comuni di Fornovo e Terenzo<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20161211203058im_\/http:\/\/rossisidoli.com\/images\/mail.gif\" width=\"20\" height=\"16\" border=\"0\" \/>\u00a0v.dellanna@rossisidoli.com<br \/>\nn. tel. 335 64 54 171<\/p>\n<p>Alice Zabelli<br \/>\nAssistente sociale per i Comuni di Bore, Medesano, Pellegrino Parmense e Varsi<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20161211203058im_\/http:\/\/rossisidoli.com\/images\/mail.gif\" width=\"20\" height=\"16\" border=\"0\" \/>\u00a0a.moncalli@rossisidoli.com<br \/>\nn. tel. 335 66 64 148<\/p>\n<p>Anna Maria Moncalli<br \/>\nAssistente sociale per i Comuni di Bardi ,Borgotaro, Solignano e Varano<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20161211203058im_\/http:\/\/rossisidoli.com\/images\/mail.gif\" width=\"20\" height=\"16\" border=\"0\" \/> g.maestri@rossisisoli.com<br \/>\nn.tel. 335 66 33 809<\/p>\n<p>Letizia Ongari<br \/>\nAssistente sociale per il Comune di Medesano<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20161211203058im_\/http:\/\/rossisidoli.com\/images\/mail.gif\" width=\"20\" height=\"16\" border=\"0\" \/> l.ongari@rossisisoli.com<br \/>\nn.tel. 339 60 65 878<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>La rete<\/strong><br \/>\nIl Servizio per svolgere le sue funzioni di tutela attiva interventi integrati con i diversi soggetti istituzionali che sul territorio si occupano di minori: le Scuole di diverso ordine e grado, le Forze dell\u2019Ordine, le Associazioni, le Parrocchie, i Comuni ed i Servizi comunali (ufficio casa, assistenza, scuola, trasporti, anagrafe), l\u2019Asl con le specifiche diramazioni (NPI, Ser.T, Psichiatria adulti), il Centro per l\u2019Impiego locale, l\u2019Ufficio di Piano, e i servizi sociali locali, anziani, disabili.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>I Progetti<br \/>\n<\/strong>Il Servizio Sociale di Tutela Minori sviluppa Progetti di Comunit\u00e0 con l\u2019obiettivo di creare legami sociali.<\/p>\n<p><em>Il Progetto Affido<\/em><br \/>\nIl Servizio Sociale Tutela Minori gestisce per il Distretto Valli Taro e Ceno il Progetto Affido. Il Progetto, finanziato da tutti i Comuni dell\u2019ambito attraverso i Piani di Zona, ha avuto inizio nell\u2019aprile 2011 ha durata triennale e si pone l\u2019obiettivo di informare, promuovere e diffondere l\u2019istituto dell\u2019affido familiare.<\/p>\n<p>Per approfondire:\u00a0<a href=\"http:\/\/rossisidoli.com\/web\/2017\/12\/18\/progetto-affido\/\">Progetto Affido<\/a><\/p>\n<p><em>Il Progetto Scuola<\/em><br \/>\nNel 2009-2010 a livello Provinciale \u00e8\u00a0divenuta prassi operativa un \u201cProtocollo inter-istituzionale di intervento per la tutela dei minori nei casi di sospetto abuso e maltrattamento\u201d. \u00a0L\u2019obiettivo del protocollo era quello di favorire una migliore tutela dei minori attraverso una pi\u00f9\u00a0stretta collaborazione dei Servizi e delle Istituzioni concretizzata nella costruzione di percorsi operativi. Per questo il Servizio prevede con gli insegnanti appuntamenti periodici nell\u2019arco dell\u2019anno con l\u2019obiettivo di co-costruire i progetti sui minori definendo in modo chiaro ruoli e funzioni a seconda dei compiti e condividere e confrontarsi sulle problematiche emergenti (pratiche ed emotive) nella gestione dei casi.<\/p>\n<p><em>Progetto \u201cIl Servizio Sociale a casa con l\u2019Educatore Domiciliare\u201d<\/em><br \/>\nIl Servizio Sociale ritiene che la funzione dell\u2019educatore domiciliare sia fondamentale per la buona riuscita dei Progetti di Tutela Minori. Perch\u00e9 l\u2019educatore possa svolgere la sua funzione deve potere lavorare in maniera integrata con le figure professionali (assistente sociale e psicologo) che hanno, in quanto operatori del Servizio Sociale Tutela Minori, il coordinamento del progetto sul minore che presenta problematiche di tipo sociale. Per questo sono stati previsti con gli educatori referenti dei casi degli appuntamenti periodici nell\u2019arco dell\u2019anno con l\u2019obiettivo di co-costruire i progetti sui minori definendo in modo chiaro ruoli e funzioni a seconda dei compiti e condividere e confrontarsi sulle problematiche emergenti (pratiche ed emotive) nella gestione dei casi.<\/p>\n<p><em>Progetto \u201cEssere Genitori in Gruppo. Gruppo di condivisione e confronto sulla genitorialit\u00e0\u201d<\/em><br \/>\nIn collaborazione con la NPI ed il CSM dell\u2019AUSL del Distretto Valli Taro e Ceno, il Progetto \u00a0\u00a0 \u201cEssere Genitori in Gruppo\u201d nasce dall\u2019esigenza di costruire una rete tra gli Operatori con l\u2019obiettivo di integrare le risorse e non sovrapporre gli interventi rivolti al sostegno, sviluppo, recupero e valorizzazione delle funzioni genitoriali, e tra i genitori con l\u2019obiettivo di confrontarsi, condividere, e rispecchiarsi sulle risorse e sui limiti di ciascuno nell\u2019esercizio delle funzioni genitoriali, all\u2019interno di un gruppo coordinato da esperti. Per questo \u00e8 stato costituito un gruppo di genitori di minori in carico al Servizio Tutela Minori dell\u2019ASP \u201cCav. Marco Rossi Sidoli\u201d di Compiano o all&#8217; UONPIA dell\u2019AUSL del Distretto che a cadenza mensile si incontra per una sessione di un\u2019ora e trenta, coordinato da psicologa ASP esperta di Gruppi e psicologa NPI esperto di Gruppi.<\/p>\n<p><em>Progetto Integrazione Sociale per Minori Stranieri\u00a0<\/em><br \/>\nIl Progetto di Integrazione sociale per Minori Stranieri \u00e8 rivolto a minori stranieri della fascia 6-13 anni e alle loro famiglie. Obiettivo principale del progetto \u00e8 quello di promuovere l\u2019integrazione linguistico\/culturale e relazionale degli alunni stranieri e delle loro famiglie, sviluppando interventi educativi in orario scolastico ed extrascolastico e interventi di mediazione culturale. La finalit\u00e0 del progetto \u00e8 garantire e sviluppare processi di accoglienza, inserimento socio-scolastico, scambio e confronto culturale, benessere comunitario. Gli interventi previsti dal Progetto sono:<br \/>\n&#8211; percorsi individuali e di gruppo finalizzati al supporto linguistico\/educativo extra- scolastico pomeridiano;<br \/>\n&#8211; percorsi di mediazioni linguistico-culturale<\/p>\n<p>Modalit\u00e0 di accesso al Servizio<\/p>\n<p><em>Il Progetto Integrazione Sociale per Assistenti Familiari<\/em><\/p>\n<p>Si propone di promuovere la qualificazione delle assistenti famigliari straniere e la regolarizzazione del \u00ablavoro di cura\u00bb attraverso percorsi formativi e interventi di integrazione sociale e nella rete dei servizi; il progetto si propone inoltre di assicurare un punto di ascolto qualificato sia per le lavoratrici straniere impegnate nel lavoro di assistenza familiare, sia per le famiglie presso le quali svolgono la loro attivit\u00e0.<br \/>\nPer perseguire questi obiettivi verranno aperti sul territorio diversi sportelli informativi presso i quali saranno promosse le seguenti attivit\u00e0:<br \/>\n&#8211; incontri informativi in materia di diritti e doveri dei cittadini extracomunitari regolarmente residenti in Italia;<br \/>\n&#8211; preparazione di test di lingua italiana previsti per i richiedenti la carta di soggiorno<br \/>\n&#8211; accoglienza e orientamento delle nuove assistenti familiari arrivate<br \/>\n&#8211; accoglienza e sostegno alle famiglie nella ricerca di un\u2019assistente familiare<br \/>\n&#8211; corsi di formazione<\/p>\n<p>Sedi e orari di apertura degli sportelli<\/p>\n<p><em>Progetto Centro di Aggregazione Giovanile<\/em><br \/>\nI Centri di Aggregazione Giovanile rappresentano uno strumento di osservazione dei contesti giovanili ed un luogo dove produrre pensieri e azioni intorno ai ragazzi che generino cambiamento. I CAG si propongono di promuovere l\u2019ascolto, il confronto, la condivisione, l\u2019approfondimento su tematiche di interesse dei ragazzi che favoriscono lo sviluppo sia della dimensione relazionale gruppale che di quella individuale dal punto di vista pratico ed emotivo-affettivo-cognitivo, e favoriscono la costruzione di una rete sociale a sostegno dei ragazzi, delle famiglie e dell\u2019intera comunit\u00e0 e lo sviluppo di relazioni trasgenerazionali. L\u2019obiettivo primario alla base del Progetto \u201cCentri di Aggregazione Giovanile\u201d \u00e8 quello di creare una rete secondaria di sostegno intorno ai minori ed alle famiglie, partendo dalla riflessione che l\u2019attuale contesto sociale \u00e8 caratterizzato da vincoli e legami deboli che necessitano di reti di supporto che coinvolgano tutta la comunit\u00e0 a sostegno dello sviluppo delle nuove generazioni.<\/p>\n<p>I destinatari del Progetto sono:<br \/>\n&#8211; preadolescenti, adolescenti e giovani di et\u00e0 compresa tra gli 11 e i 18 anni;<br \/>\n&#8211; genitori\/famiglie<\/p>\n<p>La collocazione e l\u2019organizzazione dei 14 Centri di Aggregazione e la seguente:<br \/>\n&#8211; Albareto, locali comunali Ass.ne Avis;<br \/>\n&#8211; Bardi, Casa della Giovent\u00f9 parrocchiale;<br \/>\n&#8211; Bedonia, Oratorio parrocchiale;<br \/>\n&#8211; Berceto, Casa della Giovent\u00f9 parrocchiale;<br \/>\n&#8211; Bore, locali comunali-palestra della scuola;<br \/>\n&#8211; Fornovo, locali comunali;<br \/>\n&#8211; Medesano, locali comunali;<br \/>\n&#8211; Pellegrino P.se, locali comunali &#8211; teatro scuola;<br \/>\n&#8211; Solignano, locali comunali Ass.ne Avis;<br \/>\n&#8211; Rubbiano, locali Ass.ne Sportiva, sala civica;<br \/>\n&#8211; Terenzo &#8211; loc. Cassio, locali Ass.ne Avis;<br \/>\n&#8211; Tornolo &#8211; loc. Tarsogno, locali parrocchiali;<br \/>\n&#8211; Valmozzola, locali civici;<br \/>\n&#8211; Varano de&#8217; Melegari, Oratorio parrocchiale.<\/p>\n<p><em>Progetto Informagiovani<\/em><br \/>\nL\u2019InformaGiovani \u00e8 un Servizio che offre ai giovani di et\u00e0 compresa tra i 14 e i 29 anni uno spazio di accoglienza in cui reperire informazioni per operare scelte consapevoli su temi di interesse giovanile quali l\u2019istruzione, la formazione, lo studio all\u2019estero, il lavoro, la vita sociale, il volontariato, l\u2019associazionismo, la cultura, il tempo libero, l\u2019ambiente, la salute, etc., attraverso un efficace e mirato orientamento alle opportunit\u00e0 esistenti sul territorio e promuovendo un sistema integrato di servizi e un attivo coinvolgimento dei soggetti formali ed informali. All\u2019interno dell\u2019InformaGiovani saranno presenti operatori che offrono supporto ai ragazzi nella loro attivit\u00e0 di ricerca attraverso:<br \/>\n&#8211; colloqui di orientamento<br \/>\n&#8211; compilazione assistita c.v.<br \/>\n&#8211; navigazione internet<br \/>\n&#8211; redazione e distribuzione guide e materiale informativo.<\/p>\n<p>Gli InformaGiovani sono cos\u00ec dislocati sul territorio:<br \/>\n&#8211; una sede centrale collocata all\u2019interno della biblioteca dell\u2019Istituto Superiore<\/p>\n<p>Zappa-Fermi di Borgotaro;<br \/>\n&#8211; sedi periferiche, ospitate presso Centri di Aggregazione (Bardi, Bedonia, Berceto, Varano), Sedi Associative (Albareto, Solignano), Biblioteche e spazi pubblici forniti dai Comuni ( Bore, Pellegrino, Tarsogno, Terenzo e Valmozzola, Fornovo e Medesano) e Istituti Scolastici Superiori ( Borgotaro- Zappa-Fermi e Fornovo- I.T.S.O.S)<\/p>\n<p><em>Progetto Operatore Telematico Sociale<\/em><br \/>\nIl Progetto si propone di promuovere il benessere e la salute degli adolescenti e dei giovani del territorio, sviluppando attraverso gli strumenti attualmente a disposizione del web, un servizio di ascolto, sostegno e informazione relativamente a temi di interesse specifico legati all\u2019et\u00e0 giovanile\/adolescenziale, quali l\u2019uso\/abuso di sostanze, la sessualit\u00e0.<\/p>\n<p><em>Progetto Gruppo Educativo di sostegno extrascolastico \u201cIn gruppo imparo meglio\u201d<\/em><br \/>\nIl Progetto \u00e8 rivolto a minori in et\u00e0 scolare dai 6 ai 15 anni inviati dalla Scuola Primaria e Secondaria di primo e secondo grado (fino al primo e secondo anno della Scuola Secondaria), dal Servizio Sociale Tutela Minori e su richiesta diretta della famiglia. Gli obiettivi del progetto sono:<\/p>\n<ul>\n<li>promuovere il benessere dei minori e delle loro famiglie;<\/li>\n<li>sostenere i minori nel percorso di apprendimento scolastico;<\/li>\n<li>sostenere i minori nei processi di socializzazione con i pari e con adulti non familiari;<\/li>\n<li>incidere sulla dimensione personale e familiare di disagio dei minori della comunit\u00e0.<\/li>\n<li>sensibilizzare e promuovere una responsabilit\u00e0 collettiva a livello locale rispetto ai bisogni dei minori presenti sul territorio per costruire reti secondarie di sostegno che garantiscano nel tempo continuit\u00e0 ai servizi di supporto scolastico attivato con la presente progettualit\u00e0<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u2019\u00e8 un Servizio Sociale di Tutela Minori\u00a0 Il Servizio Sociale Tutela Minori \u00e8 un Servizio che offre interventi di tipo psico-socio-educativo-assistenziale rivolti alla maternit\u00e0, all\u2019infanzia e all\u2019et\u00e0 evolutiva; questi interventi si caratterizzano per la loro valenza preventiva e riparativa e sono rivolti in modo privilegiato al minore e alla sua tutela. 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